Il nuovo set The Hobbit di Magic: The Gathering si sta già affermando come uno dei più ricercati dalla comunità, grazie al suo impatto sia sul formato Standard che alle meccaniche ispirate alla Terra di Mezzo.
Umani bianco‑blu: controllo e reclutamento
Questa combinazione di colori privilegia le creature umane, molte delle quali offrono pescata o attivano il nuovo meccanismo Recruit, simile a Connive ma dedicato alle carte bianche. Idealmente, scegliete carte che potenziano la forza/tolleranza degli umani o che scatenano effetti al momento della pesca o della scarto.
Tra le scelte decisive troviamo Bard, King of Dale, Bard the Bowman e Bard’s Company, carte fondamentali per far funzionare l’archetipo.

Goblin rosso‑nero: aggressività con Amass
L’opzione più offensiva del set sfrutta Amass per generare token minacciosi, poi li combina con le altre creature per infliggere danni massicci. Cercate carte che aumentino i contatori +1/+1 e che esiliino le carte in cima al mazzo quando muoiono.
The Great Goblin è un punto di partenza eccellente: si integra perfettamente con gli altri Goblin e con i token Armata, creando un motore di danni continuo.

Bestie nero‑verde: l’orda degli orsi
Questo archetipo costruisce un esercito di creature bestiali con costi e potenze variegate. L’obiettivo è mantenere la pressione fino a quando non si riesce a lanciare carte come Beorn the Fierce, che conferisce +2/+2 a tutti gli Orsi controllati, aggiunge un contatore Trample ogni combattimento e trasforma la creatura bersaglio in Orso.
Oltre agli Orsi, il mazzo include Lupi e persino conigli, perciò una curva di mana equilibrata è cruciale: dovrete poter mettere in campo minacce sempre più temibili senza rimanere a secco entro il terzo turno.

Nani rosso‑bianco: la meccanica Storied
I Nani sfruttano il nuovo meccanismo Storied, che conferisce un bonus di gioco quando sul campo sono presenti tre saghe, leggendarie o artefatti insieme a una creatura Storied. L’effetto varia a seconda della carta, ma in generale potenzia la fase di sviluppo del mazzo.
Tra le carte di supporto più interessanti spicca Bifur, Melodic Rider, mentre Gandalf, Goblin’s Bane può inserirsi agevolmente per aggiungere valore difensivo e offensive.

Elfi verde‑blu: Landfall in movimento
Il tema centrale per gli Elfi è Landfall. Ogni volta che una terra entra in gioco, le carte elfiche attivate forniscono effetti diversi, dalla generazione di token al potenziamento delle creature. Tenete d’occhio le carte di Thranduil, the Elvenking, che ne costituiscono il fulcro.
Oltre ai singoli Landfall, molte carte offrono modi per far entrare più terre sulla mano o sul campo, mantenendo il ciclo di attivazione costante durante la partita.

Consigli generali per il draft di The Hobbit
Se ancora non siete sicuri su come approcciare il draft, seguite questi punti fondamentali:
- È possibile aprire un mazzo con tre o più colori, ma assicuratevi che le carte scelte si armonizzino tra loro.
- Non fissatevi su un’unica meccanica; potreste trascurare carte cruciali che non interagiscono direttamente con essa.
- Gestite bene il mana: includete tra 16 e 18 terre e, se necessario, aggiungete acceleratori o creature che forniscono mana aggiuntivo.
- Gli artefatti sono versatile; valutate il loro potenziale sin dal primo pacchetto.
- Non decidete l’archetipo prima di aver aperto le carte; la flessibilità vi permetterà di adattare il mazzo alle migliori opzioni disponibili.


