Il prerelease di The Hobbit per Magic: The Gathering inizia il venerdì 7 agosto 2026, consentendo ai giocatori di mettere le mani sulle carte del nuovo set una settimana prima del debutto ufficiale.
La maggior parte dei negozi locali organizza la sessione principale il venerdì, sebbene alcuni possano distribuire kit aggiuntivi durante tutta la settimana usando Play Boosters per creare ulteriori confezioni prerelease.
Durante l’evento i partecipanti aprono i sei booster contenuti nel kit, assemblano un mazzo di almeno 40 carte – includendo le terre base per il manabase – e affrontano tre partite, solitamente in un round‑robin di tre avversari o in pod di quattro giocatori.

Al termine di ogni partita si ricevono premi in base al risultato (vittoria o sconfitta) e, se si conclude il pod con un record perfetto, si ottiene un ulteriore riconoscimento. Negli store non affiliati a Wizards Play Network (WPN) i premi possono essere più scarsi o assenti.
Cosa è indispensabile portare al prerelease
Molti negozi offrono alcuni equipaggiamenti di base, ma per evitare sorprese è consigliabile presentarsi con:
- Terreni base (10‑15 esemplari per ciascun colore)
- Sleeves per proteggere le carte
- Playmat contro superfici irregolari o sporche
- Dadi e segnalini per tenere traccia di contatori e abilità
- App MTG Companion, spesso obbligatoria per la registrazione nei negozi WPN e utile per monitorare i punti vita
- Snack e bevande, poiché le sessioni possono protrarsi per diverse ore

Archetipi di draft da tenere d’occhio
Il round di draft di The Hobbit si articola attorno a cinque archetipi principali, ognuno con meccaniche distintive:
- Umani Bianco‑Blu – carte per pescare, contatori +1/+1 e lifelink
- Goblin Nero‑Rosso – amass, contatori +1/+1 e alta aggressività
- Bestie Verde‑Nero – trample, potenziamenti di forza/resistenza e pescaggio
- Nani Rosso‑Bianco – storied, leggendari, artefatti e saghe
- Elfi Blu‑Verde – landfall, interazioni con il cimitero e ramp di mana per sortilegi potenti
È possibile combinare elementi di più archetipi, creando mazzi ibridi che sfruttano le sinergie tra le varie meccaniche a disposizione nei pack.

Nei recenti prerelease ho incontrato soprattutto combinazioni di combo a tre mana, dimostrando che la chiave è costruire il mazzo più solido possibile con le carte disponibili, senza rinunciare a sperimentare strategie inattese.

